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Milano in primavera

Non ci ero mai stata e non sapevo cosa aspettarmi in realtà, per questo ho lasciato che le cose belle mi rimanessero impresse ed è di queste che vorrei parlarvi.

Milano è una grande capitale europea. Ha tutte le caratteristiche per esserlo. Lo si capisce dal fatto che le persone sulle scale mobili della metro tengano tutte la destra. Lo avevo imparato a Berlino. Qui a Bologna la metro non ce l'abbiamo e anche sui tappeti mobili della stazione centrale non siamo tanto allenati all'idea di stare tutti dalla stessa parte per lasciare libero il passaggio a chi ha più fretta.

Milano è una città piena di gente tutta diversa ed è così che ci si sente parte di qualcosa di gigantesco, difficile anche da pensare. 

Siamo sbucati davanti al Duomo ed era così che me lo aspettavo: meraviglioso.

Il sole anche su Milano, h 19.00 ca.

Passeggiando con le idee chiare in testa si arriva a Sant'Ambrogio. Un'altra cosa rispetto al duomo, una basilica con un'anima da parrocchia, in cui ci si sente subito a casa.

Più in là, alle sue spalle, si trova un monumento ai caduti in guerra. "Inutili tutti questi monumenti, la guerra c'è ancora, tanti soldi sprecati invece di occuparsi delle famiglie povere", ci ha raccontato un novantenne dagli occhi di cielo.

Più avanti fino alla Cattolica, con i suoi chiostri e le sue lauree...


Si riprende a camminare e poco più in là si arriva al Castello, alla sua fontana chiassosa, ai venditori di rose, bastoni e bracciali...ed ai turisti con la testa immersa nei loro smartphone...!


La foto qui sopra non rende troppo l'idea, ma vi assicuro che è davvero gigantesco. Un castello vero nel cuore di Milano, con il fossato intorno alle mura esterne e le torri.



Si entra ed alle sue spalle Parco Sempione, il Central Park della città, dove passeggiare, prendere una boccata d'aria, magari guadagnarsi un posto su una panchina per riposarsi un po' dopo il tanto vagare da turisti. 


Ah, dimenticavo!
Accanto al Duomo, c'è ovviamente la Galleria. Un tuffo nel lusso delle case di moda più prestigiose, da Prada a Vuitton, qualche modella alle prese con l'ultimo servizio fotografico ed alle spalle della galleria La Scala.


La mamma appena tornata mi ha chiesto se mi era piaciuta.
Sì, a me è piaciuta. Mi sono sentita fortunata e ho visto bei posti. Non so se ci vivrei, ma forse sì, in fondo siamo capaci di adattarci a tutto, se vogliamo. 


Raccogliere i pensieri, lasciare che si mettano in ordine da soli e lasciarli andare per accorgersi che le cose in realtà sono molto più semplici di come sembrano. Ci si incarta con poco, si inciampa nei lacci delle proprie scarpe, quando basterebbe fare un nodo migliore per potersene dimenticare una volta per tutte. Di cose belle ce ne sono tante, ma sicuramente molte più di quante io sia capace di vederne. Imparerò.

Bisous

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