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Gite senesi: 5 chicche per un fine settimana felice

Di ritorno da un fine settimana tra Siena e dintorni, 5 cose che non pensavo prima di partire.

1) E i cavalli dove corrono? ""Pensavo fosse più grande, parte prima
Piazza del campo è la celeberrima sede dal Palio di Siena. La sua caratteristica principale è la sua forma a conchiglia che...
la rende davvero unica. Però onestamente, se non fosse stato per il pavimento a spicchi, per il famoso palazzo del comune con la sua Torre del Mangia e per il cronista della gara di salto in alto che non faceva altro che ripeterlo, io la piazza stentavo a riconoscerla. Bella, però, un posto dove fare una bella sosta al sole di primavera. 
Bello il duomo e bello il panorama dal Facciatone, suggestiva la Libreria Piccolomini, coi suoi grandi affreschi. Munirsi di guida e godersi le mille storie raccontate è una cosa affascinante, alla portata di tutti, anche di non intenditori o esperti di storia dell'arte. Siena è a misura d'uomo, a misura di turista e a misura di bella giornata. Se vi capita, anche in 5 ore soltanto, fateci un salto!



2) Me l'aspettavo più grande bis!
Per la serie squadra che vince non si cambia, stessa impressione anche per Monteriggioni, borgo contenuto nel perimetro delle mura, lungo le quali si può fare anche una breve passeggiata. Carino, merita una sosta soprattutto se siete di strada: passandoci accanto dall'autostrada non potrete non riconoscerlo. Immerso in uliveti toscani meravigliosi, pausa caffè piacevole, ma è davvero un gioiellino in miniatura: per intenderci, i parrocchiani sono 42! 
Se volete perderci un'oretta, 3 € per i camminamenti ed il museo delle armature.




3) Cinghiale, vino e altre delizie.
In Italia col buon cibo cadiamo sempre in piedi. In questi due giorni - partiti con le commoventi focacce di mamma-, non è mancato il cinghiale in tutte le salse: in umido, al ragù...persino impagliato! Se vi piace, un piatto di pappardelle sono una delizia, innaffiate ovviamente da un bel rosso, anche della casa, perché no. Se poi devo dirla tutta, anche una bella focaccia appena sfornata, per un pranzo in giro, non è affatto male. Profumi inebrianti, come quelli del caffè, che soddisfano più del palato.



4) San Gimignano e le sue sorprese.

Ci siamo finiti un po' per caso, non era nei programmi e Volterra era troppo fuori mano. Invece San Gimignano si è rivelata una piacevolissima sorpresa. Medievale al massimo, come più o meno tutti paesi o borghi visti fino ad allora, un vero gioiello. Si parcheggia ai piedi del paese, poco fuori le mura, e poi ci si incammina per i vichi, tra botteghe, osterie, trattorie. Profumi, pace, turismo vivibile e piacevole. Passeggiando senza una meta precisa ci si ritrova nella piazza principale e proseguendo istintivamente si arriva al Duomo, di fronte alle alte torri che caratterizzano la città anche sulle calamite da souvenir. Intorno alle mura si possono fare quattro passi, ancora una volta tra gli uliveti (eh, lo so, deformazione di famiglia). Risalendo, invece, vi ritroverete in un piccolo giardino dall'atmosfera surreale in cui potrete trovare un suonatore di arpa. Salendo pochi gradini il panorama sulle colline senesi sarà davvero conciliante.




5) Calma, pace, tempo, parole.
Passeggiare, parlare, ascoltare, ridere, guardare, dormire, cantare, mangiare. A volte tornare alle cose semplici è l'unica cosa di cui davvero abbiamo bisogno. Questa gita lo concede, più di altre.






Bisous
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